Il Datejust è l'orologio Rolex più venduto di sempre e il più facile da portare tutti i giorni: misura contenuta, linee classiche, la data con la lente sul vetro. Nell'usato è anche il modello con più varianti in circolazione, quindi vale la pena capire come leggerle prima di scegliere.
Perché il Datejust è un classico
Nasce nel 1945 come primo cronometro da polso automatico con data a cambio automatico. Da allora il modello ha attraversato tutte le mode senza cambiare identità: cassa Oyster, corona avvitata, quadranti di ogni tipo. È l'orologio che si adatta sia alla camicia sia alla giacca, ed è il motivo per cui regge bene il valore anche nelle versioni più comuni.
Le referenze da conoscere
- 1601 (anni '60-'70): lunetta zigrinata in oro bianco, vetro acrilico, movimento a carica automatica della serie 1560/1570. È il Datejust vintage più riconoscibile.
- 1603: stessa base, ma lunetta "engine-turned" in acciaio, più sobria e meno appariscente della zigrinata.
- 16014 e 16220 (anni '80-'90): vetro zaffiro, lunetta zigrinata o liscia, movimenti 3035 e poi 3135, più precisi e facili da assistere.
- 16200 (1991-2005): lunetta liscia in acciaio, il Datejust più discreto e uno dei modi più accessibili per entrare in Rolex.
- 116200 e 116234 (2005-2018): bracciale e chiusura aggiornati, quadranti con indici applicati.
- 126200 e 126234 (dal 2018): movimento 3235 con settanta ore di carica, bracciale rivisto. Esiste anche la versione da 41 mm, la 126300.
Lunetta, bracciale, quadrante: dove cambia il prezzo
Sul Datejust le differenze estetiche pesano più che su altri modelli. La lunetta zigrinata in oro bianco costa più della liscia in acciaio; il bracciale Jubilee, a cinque file, è il più tipico, mentre l'Oyster a tre file dà un'aria più sportiva. I quadranti particolari, come quelli in madreperla o con indici in diamanti di fabbrica, spostano molto il valore, ma vanno verificati: sul mercato circolano quadranti e lunette aggiunti dopo, che riducono il prezzo invece di aumentarlo.
Conta anche la misura: il 36 mm è la taglia storica e oggi la più richiesta, il 41 mm piace a chi vuole una presenza maggiore, mentre le versioni Lady da 26 mm hanno un mercato più lento.
Cosa controllare su un Datejust usato
- Coerenza delle parti: quadrante, lancette e lunetta devono appartenere alla referenza dichiarata.
- Scatto della data: su un Datejust in salute la data cambia di scatto intorno alla mezzanotte, non lentamente.
- Lente Cyclops: deve essere centrata e ben incollata al vetro.
- Bracciale: se allungato e con molto gioco, mettilo in conto nella trattativa.
- Cassa: le anse devono essere ancora spesse e definite, segno di poche lucidature.
Quanto costa nell'usato
Il Datejust copre una fascia molto ampia: si parte dalle versioni in acciaio con lunetta liscia e si arriva alle referenze vintage in ottimo stato o alle versioni in oro. In catalogo trovi per esempio il Datejust ref. 1601 del 1961, il ref. 1603 del 1977 e un 16200 con quadrante bianco, tutti con foto reali e prezzo aggiornato. Per capire il valore del tuo, guarda la pagina quanto vale il mio orologio.
Dove vederlo dal vivo
Il Datejust è un orologio da provare: 36 e 41 mm al polso cambiano parecchio, e lo stesso vale tra Jubilee e Oyster. Puoi vederli in negozio a Firenze su appuntamento, oppure riceverli a casa con spedizione assicurata gratuita e 14 giorni per il reso. Tutti i modelli disponibili sono nella pagina Rolex usati.